meccanismi medicinali

un giorno remoto,
spero di far parte,
di quelle tue sequenze,
pellicole cinematografiche,
successione di fotogrammi,
fatti di comportamenti.

mi migliori le giornate,
le nostre mani corazzate,
fai lo stesso coi momenti,
rendi belli anche quelli lenti,
dimentico di quelli brutti
sulle tue spalle come frutti.

un giorno remoto,
spero seppur in parte,
di essere un ingranaggio
del tuo modo di pensare,
ragionare e di dire le cose
in un alfabeto segreto.

lenisci le ferite,
io il foro, tu la vite,
guarisci dai dolori,
dipendenza, i tuoi vapori,
tienimi stretto, qui,

sordo, sentivo nulla, ora sì.

in piazza.

Alla fine ho preso quel bus,
rischiando il linciaggio
da me stesso, ed ora
che sono qua con te
mi mancherebbe l’aria
a toglierla a te,
ti lascio le bombole,
goditi il fondale, e guarda
quello che di più profondo
ho nascosto, scopri
quello che di più profondo
ho celato; realizza per
quello che di più nascosto
e celato, quanta
luce nuova hai dato.

anatomie.

Labirinti di arterie,
viaggiano veloci
flussi endovenosi,
venticello ossigenante,
un’aria fresca, tanto,
intricato che mi perdo,
coperto da un manto,
io volontario lì mi perdo,
cancello le impronte
per tornare indietro,
cancello chi c’è stato,
di chi c’è stato prima,
chi ha calpestato
per prima la via.

Intricato intorno al collo
piovra che s’attacca,
un labirinto senza muri,
dov’è quasi ovvio
chiamarlo casa,
dov’è bello restare,
dov’è naturale perdersi,
dov’è quasi scontato
sentirsi accolti.

le tue braccia.

questa non è mia, purtroppo.

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.

Ed io ti penso, ma non ti cerco.

|C. Bukowski|