ritrovare se stessi

Rifugiati dentro te,
chiudi tutte le periferiche,
abbassa le palpebre,
“torno fra mezz’ora”,
che poi è palesemente
un ci vediamo a qualcuno
che chissà se rivedremo.

Entra nel tuo io,
cerca te stesso, lì.
Cerca il passato,
resta connesso
al presente però,
crea un futuro,
probabile, possibile,
silenzialo, pensa
a quali odori
potrebbero avere
le foglie nate
da quest’albero.

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statistiche.

In aereo,
avrò incrociato mia moglie
almeno un milione di volte.

quando torni a casa

L’aria è calda anche d’inverno,
fa nulla che tu sia al sud o al nord,
è casa tua, è calda, come
una sciarpa abbraccia il collo,
la neve s’appoggia ai tetti,
come il camino illumina la stanza,
un sorriso dagli zigomi rossi.

Senti di appartenere a quei luoghi,
perché conosci a memoria le vie,
perché ricordi il colore delle piastrelle,
l’odore dei fiori o le siepi inutili,
il suono di quando calpesti l’asfalto.

È casa tua,
casa è ciò che ti fa sentire bene,
casa è chi ti fa stare meglio,
casa è dove scegli di vivere per sempre.

sorridi per me

Non importa il posto,
non importa il paese,
non serve un lungomare
od un borgo medievale.

Sorridi per me.

Non importa la gente che,
piena di chiacchiere,
ci viaggia intorno.
Poco importa, sul serio,
però sorridi per me,
che senza non riesco a stare.

Poco importa il sesso,
la condizione sociale o l’età.
Poco importa
da dove veniamo,
dove stiamo andando.
Tu fallo.

A luci calde,
i tuoi denti,
mi tranquillizzano,
il tuo naso,
s’arriccia e brezza
di buono,
i tuoi occhi,
dei lampioni,
fanno vedere le strade,
quando ormai si è fatto molto tardi.