statistiche.

In aereo,
avrò incrociato mia moglie
almeno un milione di volte.

shock

Non mi sono ancora ripreso,
rimasto col fiatone,
gli occhi sgranati nel vuoto.

Pochi minuti sono bastati,
la cornetta ancora
mi teneva per l’orecchio.

Una O stampata sopra il mento,
un lasso di tempo rallentato,
quasi come stare in un fondale,
lento tutto ti fluttua intorno,
i miei occhiali e le sue parole,
le penne e i colori,
tutto a soqquadro.

Non mi sono ancora ripreso,
eppure scrivo, come Pollock,
lanciava secchiate su tela,
io cerco di fotografare il momento,
butto due sillabe sul taccuino.

L’importante è poterlo raccontare,
così si dice di solito.