vorrei assomigliarti.

Sembrare quello che sembri
a me.

Così come sui vetri dei bus,
mi rigiro nel letto,
così come davanti lo specchio,
ancora ti aspetto,
come quando ti cerco,
negli incroci che le rughe
disegnano sulla mia faccia,
e poi trovo una qualche
coincidenza con le tue.

Così come le strade parallele,
uguali, stessa forma,
medesima direzione,
sebbene non si incontreranno mai.

A volte vorrei assomigliarti,
ed innamorarmi di me,
pensare di essere come te.

Sembrare quello che sembri,
solo a me.

un cappotto rosso.

Come uno specchio,
quand’è grigio, resto grigio,
quando c’è rosso, resto rosso.

Come uno specchio
rifletto quel che posso,
rifletto su quel che posso.

Come uno specchio
purtroppo anch’io mi rompo
ed è inutile racimolare i pezzi.

Come una vetrina,
sono quello che metto in vista
trasparente e vuoto alle volte.

Se piove mi bagno,
è naturale, è da tutti,
ma quello che ho dentro
è visto sotto una luce diversa.
Qualcuno s’appoggia, indica,
giudica e lascia l’impronta.

Lei col cappotto rosso
nel bianco e nero della folla
mi ordina, mi fa splendere,
è una vita che lo fa.