quando torni a casa

L’aria è calda anche d’inverno,
fa nulla che tu sia al sud o al nord,
è casa tua, è calda, come
una sciarpa abbraccia il collo,
la neve s’appoggia ai tetti,
come il camino illumina la stanza,
un sorriso dagli zigomi rossi.

Senti di appartenere a quei luoghi,
perché conosci a memoria le vie,
perché ricordi il colore delle piastrelle,
l’odore dei fiori o le siepi inutili,
il suono di quando calpesti l’asfalto.

È casa tua,
casa è ciò che ti fa sentire bene,
casa è chi ti fa stare meglio,
casa è dove scegli di vivere per sempre.

ho scritto una cartolina.

Ho scritto e mandato una cartolina,
si, invio ancora lettere a volte,
solo alle persone importanti.

Una cartolina col francobollo,
una lettera, scritta a mano,
è come se chi la invia stesse lì.
Se solo pensassimo che per scriverla
ci ha poggiato le mani,
le dita, ora non più,
ma prima anche la saliva,
e qualcuno, ancora, il rossetto.

Ho inviato una cartolina,
la mia famiglia è lontana,
Bergamo è bella
e ci vivrei anche,
l’accento è divertente,
le persone cordiali,
insomma, si.

Sarà retrò, ma l’ho fatto.
Le mail servono per lavoro,
la carta serve per l’amore.

nonni.

A volte vorrei solo
sentire ancora l’odore
della mattina,
quando tornato da lavoro
avevi avuto un pensiero per me.

A volte vorrei soltanto ascoltare
per l’ennesima volta la tua voce
raccontarmi quelle storie,
sempre uguali, sempre le stesse,
e ridere come fosse la prima volta.

A volte, spesse volte, vi penso.
Mi mancate.

meteoropatia.

Pomeriggio, ci sono nubi.
il vento fa i bigodini agli alberi.
Dovrebbe essere il peggior luogo per me.
Eppure sembra Settembre, mi piace.
Odore dell’asfalto bagnato,
calpestato dai bambini che
uscendo dalle scuola chiedono
ai genitori la cosa più preziosa
di cui dispongono: la pazienza.

Quando fa Settembre,
le foglie iniziano ad arrossire,
i giovani tornano nelle città
rossi di mare o bianchi d’esame.
Le nuvole ed il vento parrucchiere.
Potrebbe essere il peggior luogo per me.
Eppure sembra Settembre, mi piace.
Riaprono le scuole, le università,
gli esami, nuovi lavori,
si torna dalle vacanze, o ci si va.
La città si ripopola, si riempie
di ricordi, foto,
aspirazioni, promesse, diete, si,
ma tanto chi le mantiene.

Settembre pare l’inizio e la fine di cose.
Capodanno nel bel mezzo del nulla,
Settembre è malinconico ed allegro,
non troppo caldo, ma
nemmeno tanto freddo,
può piovere col sole, tutto e niente,
solo o pieno di amici,
una palette cromatica accogliente,
sensazioni climatiche contrastanti,
proprio come me.