dove, mi chiedo, dove?

Vorrei sapere dove vanno
le foto dei monumenti visti
da turisti poco interessati,
quelle in aereo, venute male,
quelle lasciate sul telefono,
in macchina, nei cassetti,
quelle con gli occhi rossi,
vorrei sapere dove vanno a finire
le domande che si fanno
a persone che non rispondono
per la fretta di un treno
che non si sa se ripasserà,
gli sguardi reciproci, dopo che
si ha già salutato quel qualcuno;
vorrei sapere dove vanno
le unghie, i capelli che poi
tagliamo e ricrescono per poi
ritagliare uguali, e quelle emozioni
di ritagliarli uguali, a meno che,
scelte di vita non cambino i piani;
dove vanno a finire le impronte
che lasciamo sui giocattoli
quando non siamo più bambini,
dove vanno le lacrime per
come finiscono le cose,
le stesse cose che
che poi diciamo a noi stessi
nello specchio appannato,
filtro impareggiabile
per non metterci la faccia.

nonni.

A volte vorrei solo
sentire ancora l’odore
della mattina,
quando tornato da lavoro
avevi avuto un pensiero per me.

A volte vorrei soltanto ascoltare
per l’ennesima volta la tua voce
raccontarmi quelle storie,
sempre uguali, sempre le stesse,
e ridere come fosse la prima volta.

A volte, spesse volte, vi penso.
Mi mancate.

meteoropatia.

Pomeriggio, ci sono nubi.
il vento fa i bigodini agli alberi.
Dovrebbe essere il peggior luogo per me.
Eppure sembra Settembre, mi piace.
Odore dell’asfalto bagnato,
calpestato dai bambini che
uscendo dalle scuola chiedono
ai genitori la cosa più preziosa
di cui dispongono: la pazienza.

Quando fa Settembre,
le foglie iniziano ad arrossire,
i giovani tornano nelle città
rossi di mare o bianchi d’esame.
Le nuvole ed il vento parrucchiere.
Potrebbe essere il peggior luogo per me.
Eppure sembra Settembre, mi piace.
Riaprono le scuole, le università,
gli esami, nuovi lavori,
si torna dalle vacanze, o ci si va.
La città si ripopola, si riempie
di ricordi, foto,
aspirazioni, promesse, diete, si,
ma tanto chi le mantiene.

Settembre pare l’inizio e la fine di cose.
Capodanno nel bel mezzo del nulla,
Settembre è malinconico ed allegro,
non troppo caldo, ma
nemmeno tanto freddo,
può piovere col sole, tutto e niente,
solo o pieno di amici,
una palette cromatica accogliente,
sensazioni climatiche contrastanti,
proprio come me.