come un imbianchino. (ita/eng)

D’allora ad oggi sono un altro,
come se m’avessi
dipinto addosso
i tuoi colori,
come se m’avessi
colorato addosso
una tinta unita,
una tinta unica che
però con gradienti,
sfumature, un solo colore
fuori dallo spettro del visibile.

D’allora in poi sono un altro,
non sono più compatibile,
come se m’avessi
dipinto dentro, indelebile,
tinteggiato le pareti interne,
vernice, rullo e pennello,
prima erano pareti nere,
fuori dallo spettro del bello.

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like a house painter

From that time to now
I’m someone else
as you painted on me
your colours,
as you coloured on me
an unique plain dye,
with gradients,
shades, only one colour
out of visible spectrum.

From that time
no more compatible,
as you painted in me,
permanently,
coloured my interior walls,
paint, roller and brush,
before black walls, now
out of beauty spectrum.

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ritrovare se stessi.

Rifugiati dentro te,
chiudi tutte le periferiche,
abbassa le palpebre,
“torno fra mezz’ora”,
che poi è palesemente
un ci vediamo a qualcuno
che chissà se rivedremo.

Entra nel tuo io,
cerca te stesso, lì.
Cerca il passato,
resta connesso
al presente però,
crea un futuro,
probabile, possibile,
silenzialo, pensa
a quali odori
potrebbero avere
le foglie nate
da quest’albero.

mattino fondente.

Quando mi sento solo
mangio cioccolato fondente.

Perché è scuro,
come gli occhi di mamma,
di mio fratello ed i capelli
che papà non ha più.

è rincuorante,
perché non fa ingrassare,
ma è amaro, perché alla fine
è tutta una bugia.
Dolce, ma sempre una bugia.

Sono settimane,
dovrei riattaccare
le tendine, di nuovo,
ma faccio finta di niente.

È così bella.
La luce del mattino.

benzodiazepine.

É notte fonda
e sono sveglio.
Aspetto che i farmaci
facciano effetto.

Il tuo sorriso
ancora mi mette
di buon umore.

Saranno utopia
i miei pensieri,
eppure sono su di te.

Steso sul mio letto,
un cane da lontano
abbaia e milioni di
grilli sotto la mia finestra,
s’accoppiano o litigano.

Le luci arancio dei
lampioni mi ricordano te.

È notte fonda ed i
farmaci non fanno effetto.

Il tuo sorriso
ancora mi mette
di buon umore.

Il tuo ricordo
mi tiene sveglio.
Già da molto.

può diventar questo possibile?

Riesco a vederti dormire, qui,
stanca su un fianco, un respiro lieve,
il torace si gonfia e poi rilascia tutto.
Come la pioggia sulle carrozzerie
così, le lenzuola sul tuo profilo,
ti vedo, quando crollo di notte.

Non ho più parole,
caduto in bancarotta,
ancora t’aspetto.

Mi giro dall’altro lato,
studio per sorprenderti.
Mi rigiro ancora e,
per davvero non ci sei.