mesto.

Esprimere la tristezza non è poi così facile, ci ho provato a parole e a pennelli:

vortice di eventi che ti abbassano la serotonina e ti fanno sembrare tutto come se avessi gli occhiali da sole di notte.

pensaci tu. tu che mi guardi.

sarei davvero felice se davanti a questa immagine spendeste 1 minuto e commentaste con la vostra interpretazione del dipinto, con la prima cosa che vi viene in mente.

il quadro si intitola Pensaci tu ed è stato dipinto a questo proposito, il lettore ne dà un’anima ed un’interpretazione.

grazie

nonni.

A volte vorrei solo
sentire ancora l’odore
della mattina,
quando tornato da lavoro
avevi avuto un pensiero per me.

A volte vorrei soltanto ascoltare
per l’ennesima volta la tua voce
raccontarmi quelle storie,
sempre uguali, sempre le stesse,
e ridere come fosse la prima volta.

A volte, spesse volte, vi penso.
Mi mancate.

i bambini, i nostri maestri.

C’è silenzio qui
nella casa al mare,
sono più di vent’anni
che la conosco.
Ci vengo, quasi,
ogni estate e pure
qualche fine settimana.

Riposo e il silenzio
mi fa sentire il cuore,
batte anche il letto,
lo sento.
Fa caldo adesso, qui,
il ventilatore mi soffia via,
le zanzare dalle gambe.

Bisognerebbe tornare sempre
dove si è stati bene,
ma di più,
dove si è stati bambini.
Fa bene sentire e vedere,
dove hai battuto la testa,
hai sbucciato le ginocchia,
hai rotto la catena della bici,
hai baciato tua madre
scarabocchiato di gelato.

I bambini sono i nostri maestri,
nessun dubbio,
da loro dovremmo imparare.
Di nuovo da lì,
dovremmo partire.
Chiedono senza paura,
si ribellano senza timore,
espongono le loro idee,
ottengono i loro profitti,
combattono battaglie
senza lamenti.

Anche solo per farla nel vasino.

Riposo ed il silenzio
mi fa sentire il cuore,
batte anche il letto,
lo sento.
Sento di essere ritornato lì,
almeno per oggi.

Bisognerebbe tornare sempre
dove si è stati bambini.
Fa bene sentire e vedere,
dove hai battuto la testa, perchè
è lì che abbiamo iniziato,
a creare vincoli,
indebolire le difese,
avere paura di un’altra caduta.