dove, mi chiedo, dove?

Vorrei sapere dove vanno
le foto dei monumenti visti
da turisti poco interessati,
quelle in aereo, venute male,
quelle lasciate sul telefono,
in macchina, nei cassetti,
quelle con gli occhi rossi,
vorrei sapere dove vanno a finire
le domande che si fanno
a persone che non rispondono
per la fretta di un treno
che non si sa se ripasserà,
gli sguardi reciproci, dopo che
si ha già salutato quel qualcuno;
vorrei sapere dove vanno
le unghie, i capelli che poi
tagliamo e ricrescono per poi
ritagliare uguali, e quelle emozioni
di ritagliarli uguali, a meno che,
scelte di vita non cambino i piani;
dove vanno a finire le impronte
che lasciamo sui giocattoli
quando non siamo più bambini,
dove vanno le lacrime per
come finiscono le cose,
le stesse cose che
che poi diciamo a noi stessi
nello specchio appannato,
filtro impareggiabile
per non metterci la faccia.

mattino fondente.

Quando mi sento solo
mangio cioccolato fondente.

Perché è scuro,
come gli occhi di mamma,
di mio fratello ed i capelli
che papà non ha più.

è rincuorante,
perché non fa ingrassare,
ma è amaro, perché alla fine
è tutta una bugia.
Dolce, ma sempre una bugia.

Sono settimane,
dovrei riattaccare
le tendine, di nuovo,
ma faccio finta di niente.

È così bella.
La luce del mattino.

quando torni a casa

L’aria è calda anche d’inverno,
fa nulla che tu sia al sud o al nord,
è casa tua, è calda, come
una sciarpa abbraccia il collo,
la neve s’appoggia ai tetti,
come il camino illumina la stanza,
un sorriso dagli zigomi rossi.

Senti di appartenere a quei luoghi,
perché conosci a memoria le vie,
perché ricordi il colore delle piastrelle,
l’odore dei fiori o le siepi inutili,
il suono di quando calpesti l’asfalto.

È casa tua,
casa è ciò che ti fa sentire bene,
casa è chi ti fa stare meglio,
casa è dove scegli di vivere per sempre.

ho scritto una cartolina.

Ho scritto e mandato una cartolina,
si, invio ancora lettere a volte,
solo alle persone importanti.

Una cartolina col francobollo,
una lettera, scritta a mano,
è come se chi la invia stesse lì.
Se solo pensassimo che per scriverla
ci ha poggiato le mani,
le dita, ora non più,
ma prima anche la saliva,
e qualcuno, ancora, il rossetto.

Ho inviato una cartolina,
la mia famiglia è lontana,
Bergamo è bella
e ci vivrei anche,
l’accento è divertente,
le persone cordiali,
insomma, si.

Sarà retrò, ma l’ho fatto.
Le mail servono per lavoro,
la carta serve per l’amore.

grazie vita.

Per tutto,
per qualunque cosa
mi riservi e che gia m’hai dato,
per le risate, i sorrisi,
le avventure,
gli amici,
le chiacchiere,
i bar, i caffè,
le serate insieme,
le corse in macchina,
il vento in faccia,
il blu del cielo,
i lampioni arancio,
la cena in famiglia,
l’odore dell’asfalto fradicio,
le pattinate,
la bici con mio fratello,
per gli occhi bassi quando
curioso, ci guardo dentro,
per il natale e le feste comandate,
la domenica mattina,
per il sonno che non ho,
eppure sono stanco e scrivo,
per la bellezza,
gli studi,
i tramonti,
le strade piene di buche,
la sveglia mattutina,
il caffellatte,
la musica,
la fiducia, persa,
ripersa e poi ripresa,
per il tram, la metro,
i biglietti,
le virgole mancate
in un discorso,
i punti messi troppo presto,
(o troppo tardi)
per le passeggiate,
le sciarpe, i cappelli,
l’inverno,
la neve, le nuvole
e la pioggia,
con ombrelli colorati,
la sabbia,
il sesso,
l’amore,
le delusioni,
i parcheggi, il tram..

ma grazie, perché?
Perché
è più facile volere,
è più semplice chiedere,
che accettare e volere
quello che già c’è.

la sera dove vivo.

Le luci dei lampioni,
prima arancio,
ora mi accompagnano
con un’atmosfera
a risparmio energetico.

Qualche pipistrello
di chioma in chioma,
ed il silenzio,
la pizzeria chiusa.

Passa a salutarmi
qualche anabbagliante
di fretta.

È umido, fa caldissimo.

La sera dove vivo,
il cielo promette
bel tempo per domani,
chiude gli occhi,
è stanco, ma sereno.

Mi sorridi da lontano,
o comunque spero tu lo faccia
presto, rivedendomi.

Per me è soleggiato
anche solo così.

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The street lights,
orange first,
now they bring me
with an energy-saving
atmosphere.

Some bats
among trees’ heads,
and silence,
pizza shop has been closed.

Some car lights
greeting me without rush.

moisture and heat

at the evening, where I live,
sky promises
good weather for tomorrow,
it closes the eyes,
tired, but serene.

You smile to me from so far
and I hope you’ll do it again
when you’re looking at me
as soon as possible,
for me, would be sunny
even just for this.