pensaci tu. tu che mi guardi.

sarei davvero felice se davanti a questa immagine spendeste 1 minuto e commentaste con la vostra interpretazione del dipinto, con la prima cosa che vi viene in mente.

il quadro si intitola Pensaci tu ed è stato dipinto a questo proposito, il lettore ne dà un’anima ed un’interpretazione.

grazie

come un imbianchino. (ita/eng)

D’allora ad oggi sono un altro,
come se m’avessi
dipinto addosso
i tuoi colori,
come se m’avessi
colorato addosso
una tinta unita,
una tinta unica che
però con gradienti,
sfumature, un solo colore
fuori dallo spettro del visibile.

D’allora in poi sono un altro,
non sono più compatibile,
come se m’avessi
dipinto dentro, indelebile,
tinteggiato le pareti interne,
vernice, rullo e pennello,
prima erano pareti nere,
fuori dallo spettro del bello.

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like a house painter

From that time to now
I’m someone else
as you painted on me
your colours,
as you coloured on me
an unique plain dye,
with gradients,
shades, only one colour
out of visible spectrum.

From that time
no more compatible,
as you painted in me,
permanently,
coloured my interior walls,
paint, roller and brush,
before black walls, now
out of beauty spectrum.

dissimulatio.

Chiunque ha segreti nascosti,
cartoline mai inviate,
lettere rimaste nei propri cassetti
magari un destinatario paziente,
ma un mittente troppo codardo.

I segreti tengono viva
la nostra galleria d’arte
di perversioni e sogni.

Dai miei ampi occhiali
vedo un mondo saturo
di scheletri in armadi
con le ante rotte.
Traspiranti della loro essenza.
Trasparenti alla loro vista.
Trasudano pietre preziose che
nascono dalla nostra mente.

Armadi, portafogli e cimiteri:
luoghi comuni dove nascondere
ciò che si ama, chi si ama,
quel che si sogna, ciò che si prova,
e ciò che si prova ad amare.

Però ciò che realmente accade è
un silenzio inerme,
un improbabile ingannatore.

La dissimulazione della realtà.

 

|date aria all’asfissia|