penso che penso troppo.

cosa pensi di fare

quando lo stai già facendo?

|rispondi, se puoi|

mattino fondente.

Quando mi sento solo
mangio cioccolato fondente.

Perché è scuro,
come gli occhi di mamma,
di mio fratello ed i capelli
che papà non ha più.

è rincuorante,
perché non fa ingrassare,
ma è amaro, perché alla fine
è tutta una bugia.
Dolce, ma sempre una bugia.

Sono settimane,
dovrei riattaccare
le tendine, di nuovo,
ma faccio finta di niente.

È così bella.
La luce del mattino.

quando i tuoi angoli fanno male.

la tua leggerezza mi fa male.

Il bianco della pelle,
ancora dipinto,
tela, tesa tra i miei
timori, tremori,
come chiodi conficcati
nel mio profilo laterale
di una cornice nascosta,
lasciando fuori poco,
la faccia di una medaglia,
mai vinta, per giunta.

La tua leggerezza mi fa male,
la tua profondità mi inquieta,
la tua forma interna,
incompatibile con la mia
fa fare testa e muro,
ostacolo invalicabile
ma pur sempre necessario.

Resti dentro, tele dappertutto,
resti, che non voglio farti uscire,
sembra brutto detto così.
Lo farai per un bel po’ ancora,
ho ristrutturato, modificato,
ne vale la pena? No. Meglio così.

quando torni a casa

L’aria è calda anche d’inverno,
fa nulla che tu sia al sud o al nord,
è casa tua, è calda, come
una sciarpa abbraccia il collo,
la neve s’appoggia ai tetti,
come il camino illumina la stanza,
un sorriso dagli zigomi rossi.

Senti di appartenere a quei luoghi,
perché conosci a memoria le vie,
perché ricordi il colore delle piastrelle,
l’odore dei fiori o le siepi inutili,
il suono di quando calpesti l’asfalto.

È casa tua,
casa è ciò che ti fa sentire bene,
casa è chi ti fa stare meglio,
casa è dove scegli di vivere per sempre.

che odore ha la luce quando è spenta.

M’hai dato tanto,
nel tempo lo si capisce.

Ho imparato,
lezioni che mi davi ogni giorno,
nozioni, inscatolate,
catalogate nella memoria.

Mi hai insegnato,
il silenzio di una stanza vuota,
il sapore agrodolce della solitudine,
il desiderio di camminare da solo.

|Grazie|

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Light off scent

You gave me a lot,
over time I got it.

I learnt,
daily lessons you gave me,
notions, packed, well
organized in my memory.

You taught me,
the silence of empty room,
the bittersweet loneliness taste,
the walking alone desire.

|Thanks|

benzodiazepine.

É notte fonda
e sono sveglio.
Aspetto che i farmaci
facciano effetto.

Il tuo sorriso
ancora mi mette
di buon umore.

Saranno utopia
i miei pensieri,
eppure sono su di te.

Steso sul mio letto,
un cane da lontano
abbaia e milioni di
grilli sotto la mia finestra,
s’accoppiano o litigano.

Le luci arancio dei
lampioni mi ricordano te.

È notte fonda ed i
farmaci non fanno effetto.

Il tuo sorriso
ancora mi mette
di buon umore.

Il tuo ricordo
mi tiene sveglio.
Già da molto.