ritrovare se stessi

Rifugiati dentro te,
chiudi tutte le periferiche,
abbassa le palpebre,
“torno fra mezz’ora”,
che poi è palesemente
un ci vediamo a qualcuno
che chissà se rivedremo.

Entra nel tuo io,
cerca te stesso, lì.
Cerca il passato,
resta connesso
al presente però,
crea un futuro,
probabile, possibile,
silenzialo, pensa
a quali odori
potrebbero avere
le foglie nate
da quest’albero.

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imparate dal silenzio.

È quello che da solo,
di notte dorme con te,
ti sostituisce, negli occhi,
quando troppo imbarazzato
non riesci a guardarla,
un maestro di concentrazione,
un fischio sordo nelle orecchie,
con i bambini è la sensazione
che qualcosa sta per accadere,
è il sonno, la mattina,
i sorrisi, le mani, le sopracciglia,
é il fermo immagine,
é nell’attimo prima di scattare,
nel fumo del latte caldo,
nell’intermittenza delle luci natalizie,
é lo spazzino che alza i coriandoli,
o gli ombrelloni chiusi,
è nella delusione, nella felicità,
quelle vere però, nei millisecondi,
sei tu in questo momento.

è dappertutto.

Dovremmo imparare dal silenzio,
siate presenti senza farvi notare.

|sshhh|

se in mezzo alle strade o nella confusione.

Non ci siamo mai dedicati
dedicati le, le canzoni giuste.
Forse perché di noi
non ne parla mai nessuno.
Non ci siamo mai detti le parole
non ci siamo mai detti le parole giuste
neanche per sbaglio
neanche per sbaglio in silenzio
La città è piena di fontane,
ma non sparisce mai la sete,
sarà la distrazione
sarà, sarà, sarà
che ho sempre il Sahara in bocca
La città è piena di negozi,
ma poi chiudono sempre
e rimango solo io
a dare il resto al mondo.
|Calcutta + Elisa|